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  • SOCIALISTI E DEMOCRATICI
Il Parlamento è pronto ad avviare i negoziati per la riforma del regolamento di Dublino, con l’obiettivo di garantire una ripartizione equa dei richiedenti asilo tra i Paesi UE. Il mandato negoziale sulla riforma del sistema d’asilo dell’UE, redatto dalla commissione per le libertà civili, è stato approvato con 390 voti in favore, 175 voti contrari e 44 astensioni. I deputati potranno ora avviare colloqui con il Consiglio, non appena gli Stati membri avranno concordato la propria posizione negoziale. Le modifiche proposte mirano a porre rimedio alle carenze dell’attuale sistema e a garantire che tutti gli Stati membri accettino la propria parte di responsabilità per l'accoglienza dei richiedenti asilo. Nel quadro della riforma, il Paese in cui un richiedente asilo arriva per primo non sarebbe più automaticamente responsabile del trattamento della domanda di asilo. I richiedenti asilo verrebbero invece ripartiti tra tutti i Paesi dell'Unione europea e sarebbero ricollocati in un altro Stato membro rapidamente e in maniera automatica. I Paesi UE che non accolgono la propria quota di richiedenti asilo rischierebbero, secondo la proposta dei deputati, di veder ridotto il loro accesso ai fondi UE.

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I deputati hanno approvato mercoledì in via definitiva delle norme più stringenti per contrastare le importazioni da paesi terzi oggetto di dumping e sovvenzioni. Le regole UE sul commercio, per la prima volta a livello mondiale, imporranno ai partner commerciali extra-europei di conformarsi agli standard sociali e ambientali internazionali per evitare di subire misure anti dumping. L'obiettivo è rafforzare la protezione dei posti di lavoro e delle imprese UE contro le importazioni a basso costo provenienti da paesi terzi che interferiscono pesantemente nell'economia. Le novità: il dumping sociale e ambientale sarà preso in considerazione nel valutare le misure antidumping; la Commissione europea monitorerà la situazione nei Paesi esportatori e le imprese dell'UE potranno basarsi sulle relazioni della Commissione per presentare reclami; non vi sarà alcun onere di prova supplementare per le imprese dell'UE nei casi di dumping, oltre all'attuale procedura; le piccole e medie imprese riceveranno assistenza nella gestione dei reclami; tutte le parti interessate, in particolare i sindacati, potranno contribuire alle decisioni riguardanti le misure di difesa commerciale.

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L’UE stanzierà aiuti per 3.347.370 euro per sostenere nella ricerca di un nuovo impiego i 1.610 lavoratori licenziati da Almaviva Contact SpA. La proposta è stata approvata martedì dalla Plenaria con 579 voti a favore, 79 contrari e 15 astensioni. Almaviva Contact SpA ha dovuto chiudere il proprio call center di Roma alla fine del 2016, lasciando in esubero 1.664 lavoratori. I ricavi dell’azienda sono diminuiti del 45% tra il 2011 e il 2015, a causa dell’elevato costo del lavoro e della pressione esercitata sui prezzi dalla crescente concorrenza globale. Secondo la relazione redatta da Daniele Viotti (S&D, IT), poiché non era possibile allineare l’elevato costo del lavoro locale con quello degli altri centri Almaviva, non c’erano alternative alla chiusura. Il co-finanziamento, mobilitato attraverso il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), andrà ad integrare le otto misure adottate dalle autorità italiane che includono l’aiuto nella ricerca di un nuovo impiego, la formazione professionale e il rimborso dei costi di mobilità. Dei 1.610 lavoratori che soddisfano i requisiti per ricevere gli aiuti UE, il 79% sono donne, la maggior parte delle quali un'età compresa tra i 30 e i 55 anni.

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Interessante incontro al Parlamento con al centro un tema importante per tutti noi: le terapie del futuro, come le nuove tecnologie stanno cambiando la medicina - La nanomedicina e le terapie tecnologicamente avanzate rappresentano due soggetti innovativi di grande impatto, entrambi hanno significative implicazioni per malattie che prima non erano nè diagnosticate nè trattate con strumenti medici inadeguati. La nanomedicina rappresenta un motore per il futuro dello sviluppo dell’industria farmaceutica europea; il proposito di questo workshop è sia raccontare quale è lo stato dei nanomateriali e delle terapie avanzate utilizzate nei medicinali che comprendere i possibili sentieri europei per lo sviluppo futuro di queste nuove terapie, per approfondire leggi il report completo.

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© 2017 Patrizia Toia

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