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COMUNICATO STAMPA - BRUXELLES, 15 MAGGIO 2018 - “Il summit informale su ricerca e innovazione che si terrà domani a Sofia sarà fondamentale per sostenere la proposta della Commissione di aumentare fino a 100 miliardi il bilancio comunitario dedicato al settore e per confrontarsi sulla nuova agenda europea per la ricerca e l’innovazione proposta dal Juncker. Si tratta di proposte che abbiamo chiesto con forza come Gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, perché senza massicci investimenti in ricerca, innovazione e formazione non ripartirà l’industria europea e non garantiremo un futuro di crescita e occupazione ai cittadini.

L’Europa continua a investire poco nella ricerca e anche l’Italia deve continuare a recuperare i ritardi accumulati, come è riuscito a fare il nostro Governo negli ultimi anni. Per questo serve un impegno condiviso da tutte le forze politiche per aumentare gli investimenti in Italia fino al 3% del Pil e per sostenere questo obiettivo a livello europeo contro i Paesi che vogliono solo tagli al bilancio”.
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COMUNICATO STAMPA - BRUXELLES, 14 MAGGIO 2018 - “Ai deputati 5 Stelle, che oggi anche con l’intervista sul Corriere di una loro esponente, si vantano di aver ottenuto l’audizione in Commissione per EMA, vogliamo ricordare che su questo dossier a fare la differenza è il lavoro di squadra, non le iniziative solitarie di chi, come loro, peraltro ha anche votato a favore del provvedimento legislativo che contiene l’assegnazione di Ema ad Amsterdam. Noi eurodeputati siamo in prima linea da tempo e se ci sono spiragli , come quello del monitorare dei ritardi relativi alla sede di Amsterdam, della battaglia sulle competenze in Commissione Affari Costituzionali e altre occasioni per tornare sul tema, è merito nostro e del nostro indefesso lavoro da quando la proposta legislativa è arrivata in Parlamento”.

“Bravo il sindaco di Milano a utilizzare anche l’opportunità di ricorrere alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, ma nessun deputato si attribuisca il merito dell’audizione di mercoledì perché la verità è che è prassi che chi avanza una petizione venga ad illustrarla o chieda di partecipare alla discussione. Così ha fatto il Comune di Milano che si è conquistato da solo la ribalta e il diritto di parola mercoledì in Parlamento”.

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COMUNICATO STAMPA - BRUXELLES, 2 MAGGIO 2018 - “La proposta della Commissione europea sul bilancio dell’Ue per il periodo 2021-2027 è insufficiente per superare le sfide che abbiamo di fronte, a partire dalla disoccupazione e dalla coesione sociale. Apprezziamo l’aumento dei fondi dedicati alla ricerca, alle Pmi, al programma Erasmus e alle nuove priorità sull’immigrazione, sulla sicurezza e sulla difesa, ma non si può pensare di costruire l’Europa del futuro tagliando i fondi di coesione, che passano da circa il 34% al 29%, e quelli sull’agricoltura. 
 
Dopo che l’anno scorso tutti i leader hanno sottoscritto la Dichiarazione di Roma e hanno approvato il Pilastro europeo per i diritti sociali serviva più impegno sulla coesione, non più tagli. Il dilagare del populismo dovrebbe averci insegnato che non si va da nessuna parte lasciando indietro una parte dei cittadini europei. Lo scorso 14 marzo al Parlamento europeo abbiamo approvato a maggioranza una proposta che prevedeva di aumentare il bilancio pluriennale dell’Ue dall’1% del reddito nazionale lordo dei Paesi europei all’1,3%.

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COMUNICATO STAMPA - STRASBURGO, 17 APRILE 2018 - “Abbiamo ascoltato con grande interesse l’intervento del presidente francese Emmanuel Macron al Parlamento europeo. Apprezziamo lo slancio europeista e riformatore, soprattutto per quanto riguarda la riforma dell’eurozona, la lotta dumping sociale, la riforma della politica europea dell’immigrazione con il superamento del regolamento di Dublino, con una legislazione comune sull’asilo e anche con la proposta di una solidarietà europea nei confronti delle comunità che scelgono di accogliere e integrare i rifugiati, a patto di non mettere in discussione i ricollocamenti, così come sosteniamo gli sforzi per la creazione di una difesa comune europea.

Dobbiamo però dire con franchezza che il volto della Francia che abbiamo visto a Bardonecchia e Ventimiglia, oltre a una certa propensione all’unilateralismo, non è quello illustrato oggi dal presidente francese.

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