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APPROVATE LE RACCOMANDAZIONI DELLA COMMISSIONE SUI REATI FISCALI

Per combattere l’evasione fiscale, i deputati hanno chiesto registri pubblici sulla titolarità effettiva, un'efficace protezione degli informatori e regole contro gli intermediari. - Queste misure figurano tra le 211 raccomandazioni formulate dalla commissione speciale d'inchiesta del Parlamento europeo sul riciclaggio di denaro, l'elusione fiscale e l’evasione fiscale (PANA) che i deputati hanno approvato mercoledì, con 492 voti in favore, 50 voti contrari e 136 astensioni. Fra le principali raccomandazioni stilate dalla commissione figurano:

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DUBLINO: PAESE DI ARRIVO NON PIU AUTOMATICAMENTE RESPONSABILE DOMANDA DI ASILO

Il Parlamento è pronto ad avviare i negoziati per la riforma del regolamento di Dublino, con l’obiettivo di garantire una ripartizione equa dei richiedenti asilo tra i Paesi UE. Il mandato negoziale sulla riforma del sistema d’asilo dell’UE, redatto dalla commissione per le libertà civili, è stato approvato con 390 voti in favore, 175 voti contrari e 44 astensioni. I deputati potranno ora avviare colloqui con il Consiglio, non appena gli Stati membri avranno concordato la propria posizione negoziale. Le modifiche proposte mirano a porre rimedio alle carenze dell’attuale sistema e a garantire che tutti gli Stati membri accettino la propria parte di responsabilità per l'accoglienza dei richiedenti asilo. Nel quadro della riforma, il Paese in cui un richiedente asilo arriva per primo non sarebbe più automaticamente responsabile del trattamento della domanda di asilo. I richiedenti asilo verrebbero invece ripartiti tra tutti i Paesi dell'Unione europea e sarebbero ricollocati in un altro Stato membro rapidamente e in maniera automatica. I Paesi UE che non accolgono la propria quota di richiedenti asilo rischierebbero, secondo la proposta dei deputati, di veder ridotto il loro accesso ai fondi UE.

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ANTIDUMPING:REGOLE PIU’ FERREE PER DIFENDERE INDUSTRIA E LAVORO

I deputati hanno approvato mercoledì in via definitiva delle norme più stringenti per contrastare le importazioni da paesi terzi oggetto di dumping e sovvenzioni. Le regole UE sul commercio, per la prima volta a livello mondiale, imporranno ai partner commerciali extra-europei di conformarsi agli standard sociali e ambientali internazionali per evitare di subire misure anti dumping. L'obiettivo è rafforzare la protezione dei posti di lavoro e delle imprese UE contro le importazioni a basso costo provenienti da paesi terzi che interferiscono pesantemente nell'economia. Le novità: il dumping sociale e ambientale sarà preso in considerazione nel valutare le misure antidumping; la Commissione europea monitorerà la situazione nei Paesi esportatori e le imprese dell'UE potranno basarsi sulle relazioni della Commissione per presentare reclami; non vi sarà alcun onere di prova supplementare per le imprese dell'UE nei casi di dumping, oltre all'attuale procedura; le piccole e medie imprese riceveranno assistenza nella gestione dei reclami; tutte le parti interessate, in particolare i sindacati, potranno contribuire alle decisioni riguardanti le misure di difesa commerciale.

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