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Salario minimo: "Primo passo positivo, avanti nel segno del contrasto alla povertà"

MILANO - Positivo questo primo passo compiuto dalla Commissione europea, che propone di istituire un salario minimo garantito, seppur non obbligatorio. Sebbene condivida in parte le critiche di chi lo contesta perché troppo blando, in quanto non vincolante, va riconosciuto come importante lo sforzo che fa, sia nell'armonizzare i livelli dei salari minimi laddove già presenti, ma soprattutto nello spingere i Paesi che non lo prevedono - come ad esempio l'Italia - a garantire una retribuzione minima alle categorie più vulnerabili, non coperte da contratti collettivi.

Nel mezzo di una crisi economica e sociale senza precedenti, l'Europa sceglie di compiere un primo passo nel senso della tutela delle categorie più fragili. La direzione è quella giusta, bisogna proseguire sulla strada dell'inclusività e fare in modo che sempre meno persone vivano al di sotto della soglia di povertà.

Lo dichiara in una nota l'eurodeputata del PD Patrizia Toia, vicepresidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia.
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Sure: "La solidarietà europea agisce per ridurre incertezze e fragilità"

Milano, 27 ottobre 2020 - Oggi l'Italia ha ricevuto i primi 10 miliardi del programma Sure, il sostegno in forma di prestiti concessi a condizioni favorevoli, per contrastare la disoccupazione. Dall’Unione Europea arriva un segnale importante a difesa del lavoro e dei lavoratori. Una volta che saranno completate tutte le erogazioni, il nostro paese riceverà un totale di 27,4 miliardi.

L'Europa c'è e questo è un primo indizio di come la solidarietà all'interno di una cornice sovranazionale può agire per ridurre le incertezze e aiutare le categorie più fragili, che non possiamo lasciare da sole, all'interno di ciascuno Stato.

Lo afferma in una nota l'europarlamentare del Partito Democratico Patrizia Toia.
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Il paese e il futuro della ricerca in ambito europeo

IL SOLE 24 ORE, 14 OTTOBRE 2020 -La ricerca italiana ha bisogno certamente di più fondi, ma anche della capacità di spenderli in linea con gli orientamenti e gli obiettivi dell'Unione europea. Il ruolo della scienza e della ricerca è sempre più al centro dell'interesse dell'opinione pubblica, anche perché dalla scienza e dalla ricerca aspettiamo una cura o vaccino efficace contro il Covid19.

Negli ultimi mesi ne è nato un dibattito cui hanno contribuito voci autorevoli che si sono fatte sentire con forza e che mi auguro abbiano sempre più appoggio non solo da parte degli "addetti ai lavori", ma anche dei giovani ricercatori e della società civile. Penso, per esempio, al Professor Ugo Amaldi e al suo ambizioso "Piano", sostenuto da una petizione lanciata dai Professori Federico Ronchetti, Serena Di Cosimo e Barbara Majello.

Penso anche al rilancio sul tema attraverso l'Appello sottoscritto da più di cento illustri accademici tra cui Giorgio Parisi, Alberto Quadrio Curzio, Luciano Maiani, Alberto Mantovani, Cinzia Caporale, Angela Bracco e molti altri. Si tratta di personalità che vanno ringraziate perché questa loro battaglia è nell'interesse del nostro Paese per un futuro più sostenibile, sociale e competitivo.

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Nobel Wpf: "Giusto riconoscimento e monito perchè si combatta insieme la fame"

MILANO - "Il Nobel per la Pace al Programma alimentare mondiale dell'Onu è un riconoscimento giusto e importante, che rafforza il concetto di pace non solo come prevenzione e risoluzione dei conflitti, ma come sistema di politiche mondiali che assicurino diritti alle persone, compreso quello all'alimentazione.
 
Un monito per tutti noi e per le istituzioni affinché si combatta insieme la fame. Un obiettivo, questo, che non potrà essere raggiunto se non portando avanti la lotta allo spreco di cibo e l'impegno per una alimentazione sostenibile.
 
Oggi sappiamo che il tradizionale sistema produttivo di cibo è insostenibile per un pianeta con una crescente popolazione da sfamare. È compito nostro guidare una rivoluzione che cambierà in maniera drastica il modo in cui coltiviamo, produciamo, trasportiamo e consumiamo il cibo".

Così in una nota l'eurodeputata del PD Patrizia Toia commenta l'assegnazione del Nobel per la Pace 2020 al Wfp.
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